Dentro la notizia
2009
Una riflessione etica e civile sul confine tra la vita e la morte. Sarà questo il tema dell'incontro con Beppino Englaro e la giornalista del Tg1 Adriana Pannitteri, in occasione della seconda giornata del Festival Mediterraneo della Laicità. Domenica diciotto ottobre, dunque, la mattina tavola rotonda sul tema “L’eroismo laico del nostro tempo” con Gaetano Bonetta, Demetrio Errigo, Andrea Pitasi, Valerio Pocar (10,00 - 13,00); il pomeriggio dalle 16 incontro con Beppino Englaro; segue la tavola rotonda “Moschee, Sinagoghe e Discoteche” con Jean Baubérot, Cinzia Dato, Roberto Garaventa, Giacomo Marramao (17.30 - 19,30).
In occasione dell'incontro con Beppino Englaro, verrà presentato l'ultimo libro “La vita senza limiti” (Rizzoli, 2009) nel quale il padre racconta per la prima volta i giorni della morte di Eluana Englaro e la sua battaglia in nome della dignità umana.
Dalle angosciose contese politiche attorno alla morte di Eluana ai flashback di una vita troppo breve alle ragioni di un impegno civile: un libro per continuare una battaglia che riguarda i diritti di tutti gli italiani.
“Sono stato un buon padre?” si chiede Beppino Englaro nelle pagine di questo libro. Con l’onestà e il rigore intellettuale che lo hanno contraddistinto nel corso dei lunghi anni del calvario di Eluana, Englaro non ha paura di affrontare questo interrogativo. E lo fa
ripercorrendo la vita di sua figlia, i ricordi di lei e le sue lettere, rievocando la sua storia di uomo riservato, costretto dagli eventi a farsi portavoce di un popolo silenzioso, sospeso fra la vita e la morte.
“Mai avrei immaginato di dover dar voce a mia figlia per rendere noto al mondo ciò che lei non ha potuto gridare: ‘Lasciatemi morire’. Mai avrei creduto che questo sarebbe stato il mio obbligo, come padre”. Questo libro non è solo il commovente ricordo di una paternità negata. È il racconto dei giorni convulsi della morte di Eluana, per la prima volta ripercorsi da Beppino, e l’atto di accusa di un uomo abbandonato dallo Stato nel momento più difficile: quello delle scelte dolorose. Un uomo che denuncia la tortura imposta da una sorta di Stato etico: perché l’obbligo - stabilito per legge - di non interrompere la nutrizione e l’idratazione artificiali, anche in caso di malattie terminali, è una tortura insensata, contro la quale è necessario battersi.
La vicenda di Eluana Englaro al Festival della Laicità
14/10/09
Beppino Englaro con Adriana Pannitteri
La vita senza limiti La morte di Eluana in uno Stato di diritto (pp. 220 / € 17,50 / ottobre 2009, Rizzoli)
Beppino Englaro, socio della Consulta di Bioetica, si batte da oltre diciassette anni in nome della libertà di cura e di terapia. È l’autore di Eluana. La libertà e la vita (con Elena Nave, Rizzoli 2008).
Adriana Pannitteri, giornalista del Tg1, ha scritto Madri assassine (2006) e Vite sospese
(2007).